mercoledì 14 novembre 2012

Microsoft Dynamics Nav 2013, l’Erp per le Pmi che guarda al cloud


Consiglio questo interessante articolo di Barbara Torresani pubblicato su ImpresaCity http://www.impresacity.it/articoli/794/microsoft-dynamics-nav-2013-l-erp-per-le-pmi-che-guarda-al-cloud.html#.UJ-TeTcTWlE.mailto

""Completo, semplice e agile: è l'Erp per le piccole e medie imprese internazionale, ma capace di adattarsi alle specificità locali. Si colloca all'interno di un anno di grandi annunci per Microsoft. Lo presenta Giovanni Stifano, Direttore Partner e Dynamics Microsoft Italia.

L’annuncio dell’Erp di Microsoft di taglio intermedio, Dynamics Nav 2013, si colloca all'interno di una strategia Microsoft di grandi lanci nell’anno fiscale 2013, che dal consumer si spingono fino all’enterprise.
L’essenza dell nuovo Erp è racchiusa nel claim “completo, semplice e agile”, ben spiegata da Giovanni Stifano, Direttore Partner e Dynamics Microsoft Italia: “Dynamics Nav 2013 è un prodotto completo che comprende molte nuove funzionalità; è semplice – da non confondersi con semplicistico – in quanto si adatta alle esigenze della media azienda; è agile perché non ingessa l'azienda ma la accompagna in un percorso evolutivo.”
Fondamentalmente le innovazioni dell’Erp sono ascrivibili a due macro aree: business – i miglioramenti principali rigurdano le funzionalità di produttività individuale, il cash flow e il cost accounting, la parte di logistica e produzione;  IT – su questo fronte sono stati migliorati i tool di debugging e sviluppo, la scalabilità e il deployment (l’Erp è cloud-ready), resi più facili e veloci i progetti di customizzazione e ottimizzati tutti i tool di gestione.
Come spiega Stifano: “Nav 2013 è un Erp che può essere posto in diversi scenari: come Erp ideale per la piccola e media impresa, ma anche in uno scenario di 'second tier' in grandi aziende dotate di soluzioni Erp centralizzate che vogliono dotarsi di un prodotto di secondo livello, più dipartimentale, per esempio in filiali di grandi aziende. Ha una connotozione internazionale ma soddisfa appieno le peculiarità locali e copre numerosi settori di industria attraverso le soluzioni verticali sviluppate dagli Isv per spingersi fino al ultimo miglio attraverso i partner. Tutto by design, in modalità seamless”.
 
Secondo Gartner, la prossima ondata del cambiamento guidato dalle Pmi punterà a prodotti Erp capaci di rispondere a nuovi requisiti di compliance, reportistica e previsioni, time to marketing, internazionalizzazione e delocalizzazione, maggior controllo della spesa e necessità di ridurre gli alti costi di manutenzione.
 
Ed ecco che Microsoft con Dynamics Nav 2013 si sente pronta a dare risposte concrete alle aziende che guardano oggi a un nuovo Erp, ponendosi come brand affidabile e come partner in grado di accompagnarle nel tempo con un sistema semplice da utilizzare, facile da inserire in un contesto consolidato di IT, che abilita l'efficienza e accompagna la crescita dell'azienda mantenendone il valore nel tempo.
 
Il prodotto è inserito nella più ampia galassia dei prodotti Dynamics con 25 anni di esperienza alle spalle, una divisione che assunto un'importanza crescente circa un decennio fa con le acquisizioni di Navision e di Great Plains (GP).
 
Oggi conta circa 350 mila clienti nel mondo, di cui 36 mila nell'area Crm, 17 mila per la soluzione Ax (l'Erp di taglio più enterprise), 92 mila per quella Nav, 13.500 per il prodotto SL e 43 mila per quella GP (la commercializzazione di quest'ultime due offerte è valida solo nei paesi anglosassoni). Una divisione che nell'ultimo anno fiscale ha riportato una crescita del + 11%, risultato degno di nota dice Stifano: ”in quanto il mondo delle Business Applications risente fortemente della congiuntura in atto; i progetti Erp in genere sono progetti pluriennali che impegnano le aziende assorbendo molte risorse; per tale motivo in un momento così difficile si tende a ponderare molto bene l’avvio di un progetto di questo tipo”.
Nell’area competitiva il fronte è aperto soprattutto con la proposizione Sap All in One, con la componente Oracle di derivazione JdEdwards, e a seguire con le Acg di Ibm (oggi Vision 4), ma anche con diversi  prodotti custom.
“Dynamics Nav è comunque il sistema Erp internazionale più diffuso al mondo di fascia media, che anno su anno guadagna in quote di mercato portando a bordo un numero doppio di nuovi clienti rispetto al concorrente più prossimo”, rimarca Stifano.
Gabriele Galanti, Direttore Prevendita Dynamics & Solution Partners, scende ulterioromente nei dettagli della nuova versione.
In termini di produttività individuale si è lavorato in ottica di gestione del cash flow moderno e di contabilità costi. Come funzionalità di warehouse management sono state aperte numerose finestre ad acquisizione automatica dei dati così come è stata potenziata la gestione della produzione.
La semplicità d’uso riguarda in particolare il miglioramento dell'interfaccia e dell'integrazione con Office (di cui è ancora più simile) contestuale all'operazione, ma anche dell’integrazione statica e dinamica con Excel. Si aggiungono la nuova integrazione con Onenote mentre è stata migliorata la possibilità di lavorare con strumenti di comunicazione unificata e la grafica.
In termini di agilità i laboratori hanno lavorato per garantire una user experience per ogni esigenza.
“Tutto ciò che si può fare su cliente di client  lo si può fare su Web”. E’ stato inserito un client funzionalmente di tipo web ma anche Sharepoint client. E il browser è stato disegnato per essere multipiattaforma: è possibile accedere all’Erp da dispositivo mobile e tablet a qualunque tipo di piattaforma. E il sofware è tecnicamente cloud ready. I partner possono già offrire il servizio in cloud ed alcuni lo hanno già portato su piattaforma Azure. Nei  prossimi mesi l’Erp sarà portato su Azure.""
 

lunedì 12 novembre 2012

Software Selection: come scegliere il software più adatto alle proprie esigenze

Riprendo un articolo da organizzazioneaziendale.net http://www.organizzazioneaziendale.net/software-selection/51 sul tema della Software Selection degli ERP. 

Credo che sia un contributo molto utile per le imprese, in particolare le PMI,  che vogliono cambiare il proprio gestionale.

"Per scegliere un ERP o una applicazione verticale è importante definire chiaramente i requisiti prima di avviare il processo di selezione, tecnicamente detto “software selection“.

Di fronte alla volontà di informatizzare un processo, di sostituire l’ERP esistente o di introdurre una applicazione verticale, la strada più semplice e battuta è quella di contattare diversi potenziali fornitori (software house o loro partner) e valutarne offerta. Spesso la scelta dei potenziali fornitori si basa su diversi parametri: prodotti offerti, referenze fornite da contatti di fiducia, vicinanza territoriale etc.
Contattati i fornitori, si svolgono dimostrazioni per valutare i prodotti (spesso più di una per ogni fornitore), si cerca di apprezzare la serietà e la solidità del fornitore e si analizzano le offerte economiche. Segue, di solito, una “scrematura” iniziale e poi una fase negoziale con i candidati rimasti, fino al perfezionamento del contratto di fornitura.
I passaggi che (in estrema sintesi) ho appena descritto sono sensati, anzi necessari, ed in termini tecnici prendono il nome di “software selection”.
Non notate però l’assenza di un passaggio fondamentale?
Acquistare un software (per citarne solo alcuni: una Business Intelligence, un MES, un PDM, fino ad un ERP completo) non è come acquistare un manufatto o un servizio di sorveglianza notturna. In molti casi, acquistare un software significa portare in azienda un “pacchetto” che avrà un largo impatto sull’operatività dell’area in cui verrà introdotto. Nella maggior parte dei casi il software condizionerà il processo, cioè il modo di lavorare, non senza effetti indesiderati. Riportiamo solo alcune delle lamentele tipiche:
  • il software “non fa quello che volevamo”
  • il software “è rigido e ci condiziona”
  • il fornitore “aveva promesso cose diverse”, oppure “non ci supporta adeguatamente”
  • “lo abbiamo usato per un po’, poi lo abbiamo abbandonato”
Approfondendone le cause, si nota che molti progetti di implementazione, anche decisamente costosi, falliscono o centrano solo parzialmente l’obiettivo a causa della mancanza di una attenta fase preliminare di definizione di quali siano realmente, e dettagliatamente, le esigenze dell’azienda.
Questo è il “passaggio fondamentale” cui accennavamo prima: non si può acquistare un mix complesso di prodotto e servizi senza una chiara definizione delle esigenze a cui si vuole dare risposta:
  • qual è l’obiettivo del progetto di informatizzazione?
  • quali processi coinvolge e come si svolgono questi processi?
  • quali funzionalità sono necessarie?
  • come dovranno svolgersi i flussi informativi?
  • quali sono gli attori coinvolti ed i loro ruoli?
  • come si dovrà interfacciare ed integrare con gli altri sistemi informativi?
In pratica si tratta di definire una specifica funzionale completa ed esaustiva. Questa attività è un passaggio fondamentale del processo di software selection. La specifica funzionale deve essere necessariamente inviata ai potenziali fornitori ancor prima di organizzare una dimostrazione, in modo da condividere fin dall’inizio i requisiti a cui il fornitore dovrà rispondere ed ottenere una dimostrazione mirata. La specifica servirà da punto di riferimento per la negoziazione, e con eventuali correzioni sarà parte integrante del contratto di fornitura.
L’esperienza insegna che la redazione di una specifica soddisfacente deve essere svolta da una figura o da un team che abbia competenze non solo tecniche ma anche organizzative, e che sia investito di una missione specifica. Inoltre, questa attività è tipicamente time consuming e mal si concilia con le mansioni quotidiane del personale.
E’ quindi una scelta sensata ricorrere ad un supporto esterno che affianchi l’azienda nel scegliere il fornitore giusto e nel definire correttamente il contratto. Il consulente può anche occuparsi di seguire l’avanzamento del progetto di implementazione e di tenere monitorato il fornitore rispetto agli obiettivi. Tutto questo va svolto in costante allineamento e collaborazione con le figure aziendali di riferimento (Direzione, Responsabile CED, Process owners e Key users).
Per concludere, la differenza non è segnata da quale prodotto acquistiamo, ma dacome acquistiamo e facciamo configurare il prodotto sulla base delle nostre precise esigenze. Talvolta, a seguito di una valutazione attenta, risulta preferibile acquistare un prodotto meno “blasonato” (e quindi meno costoso), ma facilmente configurabile e personalizzabile, e attraverso un fornitore affidabile e ben allineato sugli obiettivi.
Come quando acquistiamo un vestito costoso, possiamo avere risultati deludenti, se la taglia non è quella giusta o se il sarto non ha capito il lavoro da fare. Dobbiamo avere ben chiaro, e comunicare bene, il risultato che vogliamo ottenere."

venerdì 18 febbraio 2011

La Business Intelligence vista dai responsabili ICT



Riporto qui di seguito un interessantissimo articolo sulle prospettive della Business Intelligence, dal punto di vista dei Responsabili ICT, pubblicata su DataManagerOnline:

http://www.datamanager.it/news/business-intelligence/la-business-intelligence-vista-dai-responsabili-ic

La survey, svolta sui responsabili ICT di 150 imprese medio-grandi attive in Italia nei settori manifatturiero, commercio e servizi ha messo in luce come l’esigenza di una solida conoscenza dell’andamento della propria azienda e di un costante confronto con i concorrenti siano esigenze irrinunciabili, anche se spesso non sono tradotte in pratica.

Se è una conferma scoprire che il 90% delle aziende utilizza regolarmente i processi di reporting e che il 79% utilizza strumenti di pianificazione, è invece una sorpresa notare che, secondo i responsabili ICT intervistati da Axiante, due aziende su tre, cioè il 67% del campione, non ricorra mai a un confronto con i concorrenti, quando in realtà il benchmark costituisce uno strumento prezioso per comprendere a fondo l’andamento del business, oppure scoprire che più di un’azienda su due, cioè il 55%, non misura regolarmente la fidelizzazione dei clienti.

“Come società di consulenza siamo abituati, ogni 12-18 mesi, a svolgere indagini per tastare il polso al mercato, in modo da poter tarare sempre al meglio le nostre proposte”, ha spiegato Romeo Scaccabarozzi, President di Axiante.

“Questa volta abbiamo scelto di sondare la direzione ICT su aree di business ben identificate, per conoscere la loro percezione sull’uso attuale delle applicazioni di BI in azienda, e soprattutto sui processi chiave che queste applicazioni supportano, estendendo l’orizzonte temporale dell’indagine ai piani per i prossimi 12-18 mesi”.

Le 150 aziende interpellate, di dimensioni medio-grandi, cioè con un fatturato dai 300 milioni in su, appartengono ai principali settori di attività, come quello farmaceutico, i beni di largo consumo, i servizi o prodotti industriali, e comprendono anche le filiali Italiane di gruppi internazionali.

Nell’interpellare i responsabili ICT delle aziende, volutamente non sono state poste domande di carattere tecnico, concentrando invece l’indagine su quattro aspetti chiave: il controllo, la pianificazione, l’area vendite e il marketing.

Per quanto riguarda la prima area, quella del controlling finanziario, è emerso che circa il 90% delle aziende utilizza regolarmente processi di reporting, e questo evidenzia che le procedure formali sono eseguite con regolarità.

Ma il 40% delle aziende intende migliorare questi processi, per avere ulteriori dettagli (il 47%) e maggiore tempestività (il 31%): segno che le aziende hanno sempre più l’esigenza di “leggere” dietro ai numeri per comprendere meglio i fenomeni di mercato, e in tempi sempre più rapidi come imposto dal ritmo del business.

Molto significativi anche i dati relativi alla funzione di planning: il 79% delle aziende utilizza strumenti evoluti per operare un forecast su base mensile. Quel che è interessante notare, è che la revisione sia del budget sia degli obiettivi avviene nel 14% su base mensile, nel 36% dei casi ogni tre mesi e nel 30% dei casi ogni semestre: in sostanza, solo il 20% delle aziende è rimasto ancorato alla classica ri-pianificazione annuale del budget.

“Il cambiamento, anche repentino, negli scenari di business è diventato una costante, e le aziende si sono abituate a ripianificare spesso per non farsi cogliere impreparate”, ha sottolineato Scaccabarozzi.

“Ecco perché si parla sempre più di ‘Rolling Forecast’, ovvero di previsioni continue, con le quali le aziende operano veri e propri aggiustamenti “in corsa”, rivedendo in continuazione i piani e le previsioni in modo che le scorte, gli investimenti, le risorse umane, e la finanza aziendale, possano essere riallineati al mutare del contesto competitivo”.

Ma è nell’ambito dell’area vendite e marketing che si notano alcune sorprese, sempre secondo la percezione dei responsabili IT: come definire infatti la circostanza che il 67% delle aziende non utilizza alcuno strumento di benchmark rispetto ai concorrenti e che il 52% non misura regolarmente la fidelizzazione dei clienti? Si tratta di due aspetti strettamente connessi tra loro, soprattutto in contesti di mercato stagnanti e sostanzialmente a crescita limitata quale quello italiano, dove spesso i nuovi clienti si acquisiscono a spese dei concorrenti.

È evidente che per non perdere quote di mercato le aziende devono monitorare costantemente i propri risultati rispetto alla concorrenza, ma un’azienda su tre non lo fa.

Va un po’ meglio sul fronte del monitoraggio della fidelizzazione, visto che poco più di un’azienda su due controlla regolarmente l’opinione di cui gode presso i clienti.

“I dati relativi all’analisi della concorrenza e della fidelizzazione ci hanno un po’ stupito, in quanto dimostrano ancora uno scarso utilizzo di funzioni importantissime, dovuto anche al fatto che fino a poco tempo fa gli strumenti adatti non erano disponibili”, ha commentato Romeo Scaccabarozzi.

“Condurre benchmark richiede infatti l’elaborazione di grandi quantità di dati sia dall’interno sia dall’esterno e la loro analisi approfondita: è evidente che un’analisi del genere non può essere svolta col classico foglio elettronico, ma presuppongono la presenza di un Data Warehouse e soprattutto di strumenti sofisticati di Business Intelligence e di Business Analytics.

Come Axiante, abbiamo già al nostro attivo numerosi progetti di questo tipo, implementati in particolare nel settore Farmaceutico, che è uno dei più attivi sul fronte del bechmarking”.

Per quanto riguarda gli strumenti, i responsabili IT delle aziende interpellate da Axiante non hanno molti dubbi: l’84% afferma che la Business Intelligence costituisce una priorità principale per i prossimi 18 mesi.

“Non è una novità – ha sottolineato Scaccabarozzi -, in quanto mai come nei momenti incerti quale quello che stiamo vivendo vi è la necessità di avere il maggior numero possibile di elementi per poter prendere decisioni corrette.

E la sostanziale tenuta del nostro business come società di consulenza applicativa specializzata in BI e CPM, anche in un periodo di crisi, dimostra una volta di più come le aziende desiderino essere preparate all’appuntamento con la ripresa”.

Un ultimo dato interessante scaturito dalla ricerca è quello relativo al Data Warehouse presente in azienda: nel 45% dei casi è stato realizzato da 4 o più anni, mentre il 25% risale a 3 anni fa. Non stupisce quindi che il 53% delle aziende intenda rivedere il proprio Data Warehouse nel corso del 2010.

“Questi dati fanno riflettere, anche perché sono strettamente correlati con quelli relativi alla priorità assegnata alla Business Intelligence dalla stragrande maggioranza delle aziende”, ha commentato Scaccabarozzi.

“E non stupisce scoprire come più di un’azienda su due intenda adeguare già nel corso di quest’anno il proprio Data Warehouse, risalente in pratica a cinque anni fa: un periodo davvero troppo lungo, misurandolo sia in termini ICT, sia in base a ciò che è successo nello scenario macroeconomico e competitivo”.

Ma realizzare un Data Warehouse è un compito da affrontare con attenzione, in quanto costituisce, come noto, il cuore del sistema di analisi e di decisione dell’azienda, visto che vi risiedono tutti i dati necessari.

“È per questo che le aziende devono affidarsi sempre a consulenti in grado di porsi come veri e propri architetti: la struttura e le correlazioni dei dati presenti nel Data Warehouse vanno stabilite a priori con uno studio il più possibile approfondito”, ha concluso Romeo Scaccabarozzi.

“Gli architetti e gli specialisti che Axiante mette a disposizione dei propri clienti sono in grado di affrontare anche i progetti più complessi, come è dimostrato dalle numerose referenze al nostro attivo”.

venerdì 21 maggio 2010

SEM2000 Gestionale Eventi e Congressi



Ho avuto modo di valutare in questi giorni un software per la gestione dei congressi, convention, corsi etc. che si chiama SEM2000 www.sem-2000.it


Sono rimasto molto soddisfatto delle funzionalità e delle caratteristiche di questo gestionale che consiglio a tutte le aziende del settore che dovessero cercare un'utile strumento di lavoro per l'organizzazione di Eventi.

SEM-2000 consente la gestione e il supporto di ogni fase organizzativa di un evento, comprese le pratiche post-congressuali, permettendo di avere sempre un quadro chiaro e documentato di ogni fase dell'iniziativa.

Il software è composto dai seguenti moduli principali:
- SEM2000 che permette la gestione complessiva dell'Evento
- SEMQUEST per la registrazione dei questionari (anche per l'assegnazione dei crediti formativi)
- SEMTIFIC che consente la gestione e la raccolta degli Abstract per i congressi scientifici
- OnLineCongress per la registrazione dei partecipanti e la prenotazione dei servizi su internet www.onlinecongress.it

L'interfaccia del software è molto semplice e ben curata, anche se nelle maschere di inserimento sono raccolte molte informazioni che sono utili per la gestione complessiva dei partecipanti all'evento.

Il programma consente di partire anche da un budget del congresso che durante e dopo il suo svolgimento, verrà confrontato con i dati consuntivi e permettere un controllo di gestione costante sujll'evento.

Per ogni partecipante del congresso è possibile prenotare alberghi, ristoranti, escursioni, servizi etc. inviando ad ogni fornitore i relativi voucher o prenotazioni, direttamente dal gestionale.

Il programma è corredato di numerosi reports che possono essere utilizzati anche durante il congresso per avere una situazione aggiornata dei partecipanti e permettere anche la stampa degli attestati di partecipazione a fine evento.

Dal punto di vista tecnico, il software prevede anche l'estrazione mirata di tutti i dati relativi ad un congresso, per poter permettere ogni attività anche presso lo stand dell'evento su p.c. portatili.

Le anagrafiche di ogni evento completato, possono confluire poi in modulo General Database, per effettuare nel tempo, attività di marketing nell'organizzazione di altri congressi.

Complessivamente, se dovessi dare un voto, darei un 8 perchè sviluppato bene e perchè applicazioni di questo tipo sono molto utili ad imprese nel settore congressuale, soprattutto per un controllo dei risultati di gestione, sempre più necessari per essere competitivi nel mercato.

lunedì 21 dicembre 2009

Il B.P.M. : una metodologia organizzativa e una tecnologia in forte crescita



Il B.P.M. o Business Process Management è un approccio di gestione aziendale focalizzato sull’allineamento di tutti gli aspetti di una organizzazione, con i desideri e le esigenze dei clienti.

Infatti il BPM consente alle imprese di rispondere alle mutevoli richieste dei consumatori, del mercato, e sviluppare le strategie in modo più veloce rispetto ai concorrenti, ovvero la creazione di vantaggio competitivo.

In effetti, il BPM è un approccio per integrare una capacità di cambiamento o miglioramento ad una organizzazione sia in termini umani che tecnologici. Infatti molti articoli riguardanti il BPM e gli esperti, spesso discutono del BPM da uno dei due punti di vista: le persone e / o della tecnologia.

In parole povere, lavorare con una logica di BPM significa analizzare costantemente i processi aziendali, coinvolgere le persone che li devono attuare e sviluppare con gli stessi dei miglioramenti o dei nuovi percorsi di processo aziendale. Per fare questo sono ovviamente necessarie delle tecnologie informatiche, primo fra tutti il gestionale aziendale ma non solo, sono necessarie anche altre tecnologie che permettano una visione sempre più ampia di tutte le informazioni aziendali.

Per fare un esempio che faccia comprendere meglio le potenzialità di un approccio organizzativo orientato al B.P.M., potremmo pensare a tutte quelle imprese che utilizzano, per la normale gestione aziendale, software diversi per aree distinte di attività (amministrazione, personale, magazzino, commerciale, etc.). In queste realtà, un progetto orientato alla gestione del BPM deve prevedere in un’unica interfaccia utente le seguenti possibilità:
  • Un software Web per la condivisione delle informazioni e dei processi (Intranet)

  • Una piattaforma per la gestione del disegno, modifica e implementazione dei processi aziendali (Workflow)

  • Un software di raccolta delle informazioni aziendali e di controllo di gestione (Business Intelligence)

  • Un punto di accesso unico per la condivisione dei documenti di Office (vedi Sharepoint)

  • Un ‘collettore’ fra i vari Gestionali Aziendali che permetta anche di implementare funzioni dove non sono previste dal gestionale standard

  • Integrazione fra i processi aziendali interni e le Applicazioni Web rivolte a clienti e fornitori

  • Unificazione delle comunicazioni aziendali con integrazioni al VoIP, Blog Aziendali, Wiki, Posta elettronica, Messanger

Nonostante tutte queste funzionalità che un software di gestione BPM deve avere, ritengo che ogni impresa, soprattutto le PMI, affrontino questo progetto per step, iniziando dall’organizzare e implementare i processi aziendali più critici fino ad allargare la gestione a tutte le aree di business.

Per affrontare l’implementazione di un progetto di BPM esistono già delle applicazioni realizzate da software house, che vedranno crescere il loro fatturati dei prossimi anni con percentuali a due cifre, vista la necessità e i benefici che la logica BPM porta alle imprese.

In questo contesto si è mossa anche IBM che ha acquisito di recente una società leader nei progetti BPM vedi:http://www.lineaedp.it/01NET/HP/0,1254,1_ART_104522,00.html?lw=nl20003, segnale che fa comprendere quanto questo orientamento sarà uno dei business più interessanti per le aziende IT, ma anche un investimento necessario per tutte le imprese.

Per ulteriori conoscenze sul B.P.M. Vi consiglio i seguenti Blog:

http://ariannacto.blogspot.com/

http://blog.lombardicto.com/

http://www.column2.com/

http://69.36.189.101/wordpress/

http://www.bpm-research.com/

venerdì 8 maggio 2009

Evaluation Matrix - La valutazione degli utenti sui software ERP



Vi segnalo un'articolo http://matrix.ulitzer.com/node/927926 che descrive il sito Evaluation Matrix http://www.evaluation-matrix.com/comparison dedicato alla raccolta di giudizi sulle caratteristiche dei principali software ERP.

Evaluation Matrix è infatti una piattaforma collaborativa, in ottica Web 2.0, dedicata alla valutazione dei migliori software gestionali, con particolare attenzione agli Enterprise Resource Planning (E.R.P.).

Le valutazioni espresse dagli utenti finali e comunque da liberi opinionisti, hanno l'obiettivo di aiutare le imprese nella scelta di un prodotto ERP ma anche i software Vendors nel migliorare costantemente le versioni dei loro prodotti.

Molto interessante è l'area riguardante i grafici che mettono a confronto gli indici di valutazione delle singole caratteristiche dei software ERP selezionati.

Anche per i software gestionali è arrivato il momento di confrontarsi con il Web 2.0, ovvero un giudizio sui prodotti non calato dall'alto delle case produttrici ma dato spontaneamente dagli utenti della rete e dal Mercato.

giovedì 7 maggio 2009

Google Calendar e Google Blogger integrati in OpenErp




Vi consiglio la lettura di questo interessante post:
pubblicato sul Blog dedicato all' OpenERP http://openerp-team.blogspot.com/ che evidenzia gli interessanti sviluppi tecnologici di questo gestionale in chiave Web 2.0

Come evidenziato dall'articolo, si vanno ad aggiungere ai moduli esistenti su OpenERP due interessanti integrazioni che permettono di utilizzare direttamente dal gestionale le piattaforme informatiche di Google Calendar e Google Blogger in ambito aziendale.

Sono sempre più convinto che questi software Open Source vadano incontro alle nuove tecnologie Web 2.0 molto più velocemente degli ERP e dei gestionali commerciali.

mercoledì 8 aprile 2009

Open ERP – Una valida soluzione Open per un buon ERP




Da qualche tempo sto valutando i prodotti ERP di distribuzione Open Source ed ho individuato OpenERP http://www.openerp.com che ritengo interessante farvi conoscere per le caratteristiche gestionali e tecnologiche.

Dal punto di vista gestionale, i numerosi moduli disponibili rendono questo prodotto software uno dei più completi nel mondo dei gestionali Open Source e non solo.

L'elenco dei moduli disponibili si compone infatti di alcuni più tradizionali e altri che sono difficili da trovare anche in soluzioni ERP di tipo enterprise.

Infatti OpenERP ha una struttura modulare che permette di scegliere quali funzionalità attivare in base alle esigenze dell'impresa, potendo scegliere tra Vendite, CRM, Acquisti, Produzione, Magazzino, Contabilità, Finanze, Servizi, Project Management, Pos, Marketing, Business Intelligence, BPM, E-Commerce e altri moduli verticali per specifiche realtà di imprese private e pubbliche.

Sul fronte tecnologico non mancano tutte le caratteristiche per definirlo un software davvero innovativo:

- Linguaggio di sviluppo Python (object-oriented)
- Esportazione dati tramite Web Services
- Editor UML per generare codice Python in automatico
- Facile personalizzazione di Report, Viste, Workflow, Dashboards e Azioni

- Gestione delle comunicazioni tramite Webmail e avvisi

- Collaborazione e condivisione delle informazioni tramite il Wiki
- Integrazione con sistemi VOIP
- Interfaccia Web per client remoti

Per la consulenza sul prodotto, posso segnalarvi la società Domsense http://www.domsense.com che è specializzata nell'avviamento e sviluppo di progetti OpenERP, come ampliamente dettagliato nel loro sito web.

Ritengo quindi che OpenERP sia un altro esempio concreto di come si stanno sviluppando i software ERP nel mondo Open Source, dando la possibilità alle piccole e medie imprese che non possano affrontare investimenti onerosi in software gestionale, di dotarsi di un buon sistema ERP.

mercoledì 29 ottobre 2008

Best of Open Source Software



Infoworld ha pubblicato di recente i vincitori dell'Award “Best Open Source Software” per l'anno 2008.
L'Award di Infoworld, denominato anche BOSSIE ha visto come principali vincitori:

- Compiere ERP e CRM, miglior ERP Open Source
- Alfresco ECM, migliore applicazione di Enterprise Content Management
- Liferay, il migliore Enterprise Portal Server
- Pentaho, migliore piattaforma di Business Intelligence
- SugarCRM, miglior Customer Relationship Management
- JasperReports, miglior tool di reporting
- dotProject, miglior software di Project Management
- Hyperic HQ, migliore piattaforma per l'Application Monitoring

e altri software nelle aree Office Automation, Collaboration, Developer Tools, Networking, Security e Storage che potrete consultare a questo indirizzo:http://www.infoworld.com/slideshow/2008/08/168-best_of_open_so-1.html

L'aspetto importante che emerge da questa classifica è quello che oggi ogni impresa, grande o piccola, può implementare dei software di alto livello, senza dover investire ingenti risorse nelle licenze commerciali.

A partire dal gestionale, fino a software per il controllo di gestione e di reportistica aziendale, si sono consolidati nel mondo 'Open Source' delle soluzioni molto efficienti che richiedono da parte dell'impresa un investimento solo per le attività relative alla consulenza e alla formazione, escludendo così un costo per le licenze che in questi periodi di congiuntura economica non è poco.

Da una mia diretta esperienza posso ammettere che l'implementazione di software come Hyperic Hq per l'Application Monitoring o Squid per la gestione dei Proxy Server, è risultata molto conveniente dal punto di vista economico, con un raggiungimento ottimale e analogo degli obiettivi che avremmo ottenuto con software commerciali.

Uno dei vantaggi che hanno questi software 'Open Source', è quella che permettono alle imprese di valutare e provare completamente il prodotto, prima di iniziare un progetto specifico a cui destinare un budget di investimento.

Un altro elemento di valutazione, come sostengo da tempo, è che la soluzione software da scegliere è importante ma sempre più importante saranno gli aspetti legati alla consulenza e al supporto che le società di servizi daranno alle imprese in termini di evoluzione culturale e strategica.

Anche per i software gestionali oggi le proposte sul mercato permettono alle aziende di scegliere se implementare prodotti commerciali o Open Source, con la precisa attenzione a valutare quello che realmente risulta più strategico per l'impresa e solo successivamente considerare gli aspetti di acquisto di licenze o meno.

Il software Open Source non deve infatti essere considerato solo per l'aspetto 'gratuito' della licenza d'uso, ma confrontato anche con software commerciali, comparando in modo obiettivo gli aspetti tecnici, funzionali e i costi complessivi del progetto.

mercoledì 1 ottobre 2008

L'Agilità del sistema ERP - parte seconda



A conferma di quello che sostenevo giorni fà sull'importanza dell'agilità del software ERP, vi invito a leggere anche questo interessante articolo di Luciano Barelli del 26 Settembre 2008 pubblicato su Linea Edp Online http://www.lineaedp.it/

"Dynamics Ax, Erp cosmopolita
Con la versione 2009 il gestionale di Microsoft è proposto alle aziende con sedi in tutto il mondo.
di
Luciano Barelli 26 Settembre 2008 http://www.lineaedp.it

Dopo 21 mesi dall'annuncio della versione 4.0 Dynamics Ax, l'Erp di Microsoft destinato alle imprese medio grandi, si presenta nella versione battezzata 2009, aggiornato con 400 nuove funzionalità.
Ventuno mesi che non sono trascorsi invano visto che in questo periodo Ax, come dice Giovanni Zoffoli, direttore marketing Microsoft Dynamics in Microsoft Italia, «è passato da un business in incubazione qual'era prima della versione 4.0 ad essere il motore della crescita dell'intero comparto Dynamics con un incremento negli ultimi 12 mesi del 62% rispetto all'anno precedente, tanto che ora Ax genera un quarto del fatturato Dynamics in Italia».
In altre parole, Ax ha finalmente preso una sua precisa collocazione sul mercato nella categoria degli Erp di alta gamma, un gradino sopra, tanto per intenderci, dell'altro Erp della casa, ossia Dynamics Nav.
«Con Dynamics Ax abbiamo realizzato un prodotto seguendo una logica innovativa - sottolinea Giovanni Stifano, direttore divisione Microsoft Dynamics della filiale italiana. - Abbiamo voluto creare un abito di sartoria, puntando ad avere, come caratteristica differenziante dai pacchetti dei concorrenti, la capacità di adattamento ai processi di business aziendali, oltre naturalmente all'integrazione con gli altri prodotti Microsoft di uso aziendale».
Via, perciò, le best practice che hanno ingessato gli Erp storici per tanti anni (perché i processi non sono stabili, come ammonisce Marc Kerremans di Gartner) e porte aperte per tutte quelle funzionalità che permettono al cliente di adottare Ax con minime personalizzazioni, a cominciare dai ruoli aziendali predefiniti (ce ne sono 30) che fanno sì che praticamente ogni funzione aziendale trovi già pronta una interfaccia ritagliata su misura per le sue necessità.
L'integrazione al 100% con l'ambiente Microsoft Office fornisce un sensibile risparmio in termini di addestramento degli utenti, e contribuisce non poco al raggiungimento dell'obiettivo di tenere sotto controllo il Tco che è una delle carte vincenti della strategia di vendita della casa di Redmond.
Ma la funzionalità che forse costituisce il vantaggio competitivo principale di Dynamics Ax è la sua capacità di supportare in maniera naturale le strutture aziendali multi-site distribuite anche nei paesi di interesse emergente per le aziende italiane più dinamiche come i Paesi dell'Est europeo e la Cina.
È questa caratteristica che ha convinto più di altre la Fanni (allestimenti di veicoli commerciali con 4 filiali estere e distributori in Europa, medio Oriente, sud-est asiatico, Cina e America Latina) e la Nexion (macchinari per gommisti, 12 sedi in altrettanti Paesi, incluso Cina) ad installare Ax in sostituzione di Erp di produzione nazionale ormai datati.
Un'altra caratteristica riconosciuta dai clienti a Dynamics Ax è l'adattabilità, come testimonia la Mazzucconi (elementi in alluminio per l'industria automobilistica) che è riuscita a sostituire un Erp personalizzato da anni con una versione standard di Ax con sforzo limitato, integrando e uniformando gli ambienti operativi di tutte le società del gruppo."


martedì 30 settembre 2008

PagheOnLine de Il Sole 24 Ore – Il software di Human Resource con la ricarica



Nel mercato italiano dei software per la gestione delle Risorse Umane e delle paghe, si inserisce un nuovo prodotto de Il Sole 24 Ore denominato Vialibera PagheOnLine.
Già dal nome si percepisce la novità del programma software che verrà distribuito sul web con un contratto pay per use.
Questi nuovi software, che fanno parte della famiglia Saas (Software as a service) ovvero il software come servizio, hanno la particolarità di poter essere utilizzati con un semplice browser internet senza essere installati sul server o sulle postazioni di lavoro dell’utilizzatore.
Con questa modalità di erogazione tramite internet, i vantaggi per l’utente sono molteplici:

-Utilizzo del programma immediatamente: sottoscritto il contratto il cliente può utilizzare subito l’applicativo collegandosi ad internet.
-Sicurezza dei dati: i programmi e i relativi database sono residenti presso un Data Center che ne garantisce la sicurezza e il salvataggio, compresi nel contratto
-Aggiornamenti sempre disponibili: l’utente che utilizza il software di paghe, si troverà ad ogni collegamento il software aggiornato non solo dal punto di vista applicativo ma anche dal punto di vista fiscale. Dal Data Center, vengono infatti aggiornati i programmi e le tabelle in base alle nuove normative fiscali e contrattuali.
-Documentazione sempre aggiornata On Line: come per i programmi, anche la documentazione viene aggiornata ed è disponibile in tempo reale agli utenti che ne facciano richiesta
-Utilizzo anche fuori dall’ufficio: l’utilizzo del programma tramite Internet, permette di collegarsi alle procedure non solo dall’ufficio ma da qualsiasi postazione (anche mobile) che consenta l’accesso ad internet tramite un browser standard, 24 ore su 24.
-Integrato con i software e Banche Dati de Il Sole 24 Ore: VL Paghe OnLine è integrato con i programmi di contabilità e le Banche Dati OnLine de Il Sole 24 Ore per consentire una gestione complessiva delle risorse umane.
-Pagamento sul reale utilizzo del programma: il costo del canone di utilizzo viene calcolato sui reali cedolini stampati e permette un sistema di ricarica per distribuire il costo in base alla specifica esigenza del cliente.

Ritengo che software come VL PagheOnLine siano un reale esempio di come potranno cambiare le modalità di distribuzione di molti software gestionali.
Infatti l’erogazione di software via web è stata più volte annunciata negli ultimi anni, ma pochi produttori si sono mossi, come il Sole 24 Ore, per rendere concreta questa offerta che porterà molti dei benefici elencati, non solo agli utenti finali, ma anche ai rivenditori.


lunedì 29 settembre 2008

L’Agilità del Sistema ERP ? : essere facilmente adattabile ai cambiamenti di mercato



Da alcune riflessioni che andrò ad inserire prossimamente in un libro guida sulla scelta e gestione dei software ERP, ho ritenuto di anticipare sul Blog queste considerazioni sulle caratteristiche di agilità che dovranno avere sempre di più i software gestionali.

Il mercato e le aziende evolvono con velocità sempre crescente e in questo contesto devono cambiare in tempi stretti anche le strategie, adeguandosi ai nuovi modelli di business.
Un ruolo chiave per competere sul mercato con questi veloci cambiamenti, lo conserva da sempre il sistema gestionale e attualmente i sistemi ERP.
Quando però gli scenari di business cambiano così repentinamente, il sistema gestionale deve avere le caratteristiche necessarie per un ottimo livello di agilità, che permetta di mantenere l’efficienza e l’efficacia dell’investimento, permettendo di adeguare la gestione dell’impresa ai nuovi modelli di business.
Il parametro di agilità di un sistema ERP lo si misura facilmente nel momento un cui si richiedono delle personalizzazioni e implementazioni al sistema gestionale, ottenendo delle tempificazioni in tempi più o meno brevi da parte dei fornitori.
Una buona struttura dell’ERP deve infatti essere quella che tramite la configurazione di parametri o con facili strumenti di integrazione, permette la realizzazione di personalizzazioni e richieste specifiche dell’impresa in tempi veloci, evitando una gestione complessa ed onerosa di ogni esigenza specifica dell’azienda cliente.
In questo quadro, il valore che assume il termine agilità è sempre più importante per la valutazione del sistema adottato dall’impresa e dovrà essere sicuramente tenuto in considerazione nell’eventualità di un cambiamento del software ERP.
Per avere facilmente e concretamente un’idea di quale software gestionale sia più ‘agile’ di un altro, potreste chiedere ai vari fornitori durante la software selection, di indicarvi i tempi di una personalizzazione per voi importante, considerando anche i relativi tempi di analisi e il costo complessivo dell’operazione.
Da questa valutazione potrete così comprendere quale software risulti più facilmente adattabile alle vostre esigenze, visto che nel corso degli anni andrete spesso a richiedere implementazioni e modifiche al vostro software ERP.
Verificherete così con mano che solitamente, il sistema gestionale che si adatta più velocemente alle vostre necessità, è anche quello che è stato realizzato con tecnologie più innovative, ed è gestito da fornitori nazionali o internazionali che ne sviluppano versioni sempre più aggiornate per renderlo agile e funzionale alle richieste specifiche degli utilizzatori.”

Non dimenticate quindi di tenere presente l’importanza dell’agilità del software gestionale come elemento di distinzione nel caso doveste avvicinarvi a nuovi programmi per la vostra azienda o vogliate valutare il software che state utilizzando.
Infatti se riterrete che il vostro attuale gestionale fosse poco agile ai cambiamenti, forse è venuto il momento di cambiarlo con un altro sicuramente più innovativo che, con la sua flessibilità, vi farà risparmiare tempo e denaro da destinare ad altri investimenti tecnologici.

lunedì 7 luglio 2008

Il Social Network di SAP: Wikisap



Il nuovo Social Network ideato da SAP e dedicato ai temi dell'innovazione si chiama http://www.wikisap.it/

Wikisap, come tutti i social network, intende creare un'intelligenza collettiva che raccolga esperienze, teorie e opinioni delle persone che operano nelle aziende con i sistemi informativi e gestionali.

Con articoli, notizie, video e podcast SAP si inserisce nel mondo 'Wiki' per diffondere la cultura dell'innovazione tecnologica in Italia, con il contributo degli utenti nel determinare l'importanza degli argomenti trattati.

L'utilizzo della piattaforma Wikisap, per la condivisione culturale di argomenti specifici come quelli legati ai sistemi gestionali, permetterà a studenti e addetti delle imprese di consultare un canale formativo e informativo molto efficace e sicuramente aggiornato.


venerdì 16 maggio 2008

Vialibera Azienda: Un nuovo gestionale da Il Sole 24 Ore



Dal sito http://www.vlazienda.ilsole24ore.com/ è possibile conoscere tutte le caratteristiche del nuovo prodotto gestionale distribuito da Il Sole 24 Ore, che arricchisce la gamma dei prodotti Vialibera per il mercato delle PMI.
Grazie ai filmati presenti sul sito web del prodotto è facile rendersi conto dell'innovazione tecnologica del software che permette un'integrazione completa con i prodotti Microsoft Office.
Le caratteristiche principali di questo gestionale risultano infatti la semplicità d'uso e un avviamento rapido per qualsiasi azienda, anche di medie dimensioni.
Anche la copertura funzionale risulta essere ampia prevedendo non solo i classici moduli di base (Contabilità, Vendite, Magazzino etc.) ma anche dei moduli come la Tesoreria e la gestione del Punto Vendita, presenti spesso in gestionali di fascia più alta.
Altro elemento che emerge dalla documentazione on-line, è la facile 'navigazione' all'interno della procedura e una semplice ricerca dei dati e delle informazioni presenti sul database.
Anche sul fronte dei servizi, anch'essi presenti sul sito web, è interessante notare la possibilità di accedere a dei corsi on-line e ricevere un supporto remoto direttamente da Il Sole 24 Ore.
Credo che sia importante l'arrivo sul mercato dei gestionali di prodotti come Vialibera Azienda che ritengo realmente adatti (anche per la semplicità d'uso) alle esigenze delle PMI che vogliono crescere, anche dal punto di vista tecnologico.

martedì 13 novembre 2007

Telecom Italia presenta il nuovo Data Center di Firenze



Ho partecipato oggi alla conferenza 'Le infrastrutture ICT in Toscana' organizzato da Telecom Italia, che con l'occasione ha presentato il nuovo Data Center di Firenze e i servizi ad esso connessi.
Il convegno si è infatti soffermato sulla scelta di Telecom Italia di investire in Toscana, come in altre regioni, per supportare lo sviluppo imprenditoriale e competitivo delle PMI con nuove infrastrutture e servizi.
L'apertura di questi nuovi Data Center di Telecom Italia sarà un importante opportunità per le imprese della Toscana perchè avranno a disposizione un solido partner tecnologico per la gestione delle soluzioni informatiche in outsourcing.
La scelta di Telecom è stata infatti quella di non ridurre ai soli Data Center l'offerta per le imprese, ma di estenderla anche al progetto PMI Net Evolution http://www.pminetevolution.telecomitalia.it/ che prevede la fornitura di servizi evolutivi, con la la logica di migliorare la capacità competitiva delle PMI pur contenendo gli investimenti sulle infrastrutture e il know-how.
I servizi già disponibili sui Data Center Telecom, sono secondo me molto interessanti perchè prevedono per le imprese, anche le più piccole, di dotarsi di strumenti come l'archiviazione documentale o il CRM, senza dover acquistare prodotti hardware e software, ma solo attivando un canone di utilizzo misurabile sulle reali esigenze.
In questi Data Center le aziende potranno anche 'spostare' i propri applicativi gestionali e i relativi database, evitando così di investire continuamentente sulla struttura informatica non più aggiornata, orientando i propri sviluppi tecnologici su nuovi software applicativi e sulla maggiore sicurezza dei dati.
Credo fortemente che lo sviluppo gestionale e organizzativo delle imprese sia sempre più connesso anche alle infrastrutture che vengono messe a disposizione dal mercato. In questo senso mi sento di dire che Telecom Italia abbia intrapreso una strada evolutiva e tecnologica che per l'offerta rivolta alle imprese, si differenzia sostanzialmente dai suoi diretti competitor.

lunedì 5 novembre 2007

Imprese per l'Innovazione, una bella idea da Confindustria




E' stato pubblicato da qualche giorno il sito relativo al Progetto "Imprese per l'Innovazione" di Confindustria http://ixi.confindustria.it/ che intende diffondere una maggiore cultura dell'Innovazione, soprattutto nelle PMI.
Con questo progetto, denominato in modo abbreviato "I x I", le imprese potranno accedere ad un 'portale' informativo e formativo sull'innovazione, confrontando anche esperienze di altre aziende sui temi della gestione e sulle soluzioni organizzative più opportune per rafforzare la propria competitività nazionale e internazionale.

Un elemento fondamentale del progetto è quello di fornire sul sito web il confronto di più esperienze aziendali, nella gestione dell'innovazione tecnologica, per permettere a tutte le imprese un aggiornamento costante sugli sviluppi informatici e la loro applicazione. Infatti con documenti scaricabili nell'area 'Toolkit dell'Innovazione' possono essere valutati gli strumenti necessari per l'evoluzione dell' Impresa, soprattutto in ambito gestionale.

Un'altro aspetto interessante di questo nuovo supporto alle imprese, messo a disposizione da Confindustria, sarà quello di organizzare workshop e seminari dove parteciperanno testimonial del mondo imprenditoriale ed esperti di formazione sull'uso efficiente delle tecnologie digitali in azienda.

Mi auguro, come appasionato di tecnologie per l'impresa, che sopratutto le piccole aziende condividano questo importante progetto, nell'ottica di una maggiore crescita della competitività nazionale, che solo l'attenzione alle nuove formule organizzative e tecnologiche può accelerare.

giovedì 9 agosto 2007

RFID e Gestionale, un'accoppiata vincente



Che cos'è la tecnologia RFID ?
La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) rappresenta una valida alternativa ai codici a barre. Il vantaggio dei sistemi RFID stà nel fatto che non richiedono il contatto diretto o la scansione manuale su un lettore.
Un sistema RFID è costituito da tre componenti: un'antenna e un ricevitore che solitamente sono integrati in un lettore (o pistola) e un Tag (o trasponder) che come un'etichetta può essere collocata su qualsiasi oggetto.
L'antenna del lettore utilizza le onde di radiofrequenza per trasmettere un segnale al Tag. Quando viene attivato, il Tag trasmette tutte le informazioni all'antenna.
La particolarità del Tag RFID è quella di poter contenere molte più informazioni di un'etichetta barcode e le soluzioni applicative non saranno più rivolte solo alla logistica, ma avranno un raggio di azione molto più ampio.
Infatti sebbene ancora in fasi piuttosto precoci di adozione e distribuzione, i sistemi RFID si rivelano già estremamente promettenti per retailer, produttori, aziende di logistica, organizzazioni sanitarie e nuovi settori di applicazione che non avremmo mai pensato.
Per rendersi conto della potenzialità delle soluzioni RFID vi consiglio di visitare il sito http://www.rfiditalia.com/ dove si può trovare la documentazione di Case History e alcune idee di applicazione di questo nuovo strumento tecnologico.
Dal punto di vista gestionale, la tecnologia RFID permette la memorizzazione sul Tag di molte più informazioni rispetto al codice barcode e questo consentirà ai sistemi informativi aziendali di ottimizzare e ampliare l'analisi degli oggetti venduti o presenti in magazzino. Queste analisi consentiranno alle organizzazioni di ridurre le incertezze correlate alle attività di inventario, aumentare l'efficienza nella logistica, sfruttare al meglio le risorse aziendali e soprattutto ottimizzare i servizi per la clientela.
Sul piano temporale il barcode non sparirà in poco tempo, anzi c'è chi sostiene che la tecnologia RFID e barcode debbano in alcuni casi coesistere perchè hanno funzioni diverse, ma ritengo che visti i vantaggi dell'RFID le imprese debbano quanto prima valutare dei progetti in merito che permetteranno un'evoluzione sostanziale dei loro sistemi informativi.

mercoledì 18 luglio 2007

Un mediatore per le soluzioni gestionali nelle PMI


Mi chiedono spesso quali possono essere i metodi di scelta delle soluzioni gestionali per le PMI, vista la costante evoluzione dei sistemi informativi e un mercato che offre tante alternative ma dove non è semplice, per gli imprenditori, conoscere la soluzione più adatta alla propria azienda.
La risposta che ormai da qualche anno ritengo sia la migliore, è quella di farsi aiutare da un 'mediatore' di soluzioni gestionali che aiuti l'impresa nella scelta di progetti informatici, con una visione globale sull'intero sistema informativo che l'azienda vuole ottenere.
Questa figura di 'mediatore' può essere rappresentata sia da consulenti informatici che da aziende partner, ma in entrambi i casi il punto fondamentale per le scelte che l'imprenditore dovrà affrontare, sarà quello di ricevere dal consulente delle proposte legate al raggiungimento di obiettivi tangibili.
Per essere sicuri che questi obiettivi vengano raggiunti oggi è possibile per le PMI investire su dei Temporary Manager che sono dei manager 'a tempo' specializzati in varie aree aziendali, fra cui la gestione dei Sistemi Informativi. Queste figure si fanno carico della gestione informatica dell'azienda, affiancando l'imprenditore e sollevandolo dal peso dell'operatività, per tutto il percorso di innovazione ovvero dalla scelta delle soluzioni più adeguate fino alla messa in funzione del progetto.
In questo modo l'azienda che si accinge a fare un investimento informatico, non è costretta ad affidarsi esclusivamente a proposte che gli vengono sottoposte dai vari fornitori, ma avrà a disposizione una figura esperta che gestirà le relazioni fra la direzione aziendale e le imprese fornitrici.
Il successo di un progetto informatico si raggiunge spesso nella situazione dove esiste un direttore dei lavori, come nei cantieri edili, dove la costruzione dell'edificio è fatta da tante persone, ma ne esiste una che coordina tutte le attività fino alla conclusione del progetto.
Per l'impresa l'investimento di un Temporary Manager viene quindi ripagato dall'attuazione in tempi certi del progetto con la soddisfazione di poterne sfruttare i suoi benefici ed essere sicuramente più competitivi sul mercato.

martedì 19 giugno 2007

Informatica e computer sempre più verdi



Sembra da una ricerca recente che un cittadino virtuale di Second Life, consumi più energia elettrica di un bambino reale del Terzo Mondo.
I consumi energetici dell'Information Technology sono cresciuti, negli ultimi anni, in maniera esponenziale ed è per questo che le grandi società del settore stanno proponendo soluzioni per la riduzione dei consumi di energia e dei relativi costi.
Recentemente Google e Intel hanno costituito un consorzio, chiamato Climate Savers Computing Iniziative (http://www.climatesaverscomputing.org/), che si pone l'obiettivo entro il 2010 di costruire dei P.C. con un'efficienza energetica del 90% in più rispetto ad oggi. Questo porterebbe ad una riduzione della produzione di CO2 di circa 54 milioni di tonnellate l'anno che tradotto in termini economici porterebbe ad un risparmio di circa 5,5 miliardi di dollari l'anno.
Il programma di Climate Savers non è però rivolto solo al mondo delle imprese, infatti uno degli obiettivi che si pone è quello di promuovere delle campagne educative per gli utenti domestici, così da arrivare ad una riduzione del 50% dei consumi casalinghi entro il 2010.
Un'altra azienda che ha investito molto nella ricerca dei "green pc" è la Fujitsu Siemens che, in tema di sensibilità ambientale, ha sviluppato da anni uno specifico progetto aziendale (vedi la fabbrica all'avanguardia di Ausburg in Germania).
Nei giorni scorsi la Fujitsu Siemens ha presentato due modelli di personal computer della linea 'Esprimo' che possono ridurre i consumi energetici fino al 50% rispetto ai computer utilizzati fino ad oggi.
Questo è possibile grazie allo sfruttamento delle risorse di processore realmente necessarie e al fatto che il display si spenge dopo 10 minuti di non utilizzo e l'hard disk dopo 15, che dopo 20 minuti il sistema passa in modalità stand-by e dopo un'ora viene attivata la funzione di massimo risparmio energetico.
Ritengo che queste iniziative non abbiano solo un beneficio nei confronti dell'ambiente, ma saranno anche dei modi per abbattere i costi delle imprese che potranno destinare questi risparmi nell'evoluzione dei sistemi informativi.