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mercoledì 29 ottobre 2008

Best of Open Source Software



Infoworld ha pubblicato di recente i vincitori dell'Award “Best Open Source Software” per l'anno 2008.
L'Award di Infoworld, denominato anche BOSSIE ha visto come principali vincitori:

- Compiere ERP e CRM, miglior ERP Open Source
- Alfresco ECM, migliore applicazione di Enterprise Content Management
- Liferay, il migliore Enterprise Portal Server
- Pentaho, migliore piattaforma di Business Intelligence
- SugarCRM, miglior Customer Relationship Management
- JasperReports, miglior tool di reporting
- dotProject, miglior software di Project Management
- Hyperic HQ, migliore piattaforma per l'Application Monitoring

e altri software nelle aree Office Automation, Collaboration, Developer Tools, Networking, Security e Storage che potrete consultare a questo indirizzo:http://www.infoworld.com/slideshow/2008/08/168-best_of_open_so-1.html

L'aspetto importante che emerge da questa classifica è quello che oggi ogni impresa, grande o piccola, può implementare dei software di alto livello, senza dover investire ingenti risorse nelle licenze commerciali.

A partire dal gestionale, fino a software per il controllo di gestione e di reportistica aziendale, si sono consolidati nel mondo 'Open Source' delle soluzioni molto efficienti che richiedono da parte dell'impresa un investimento solo per le attività relative alla consulenza e alla formazione, escludendo così un costo per le licenze che in questi periodi di congiuntura economica non è poco.

Da una mia diretta esperienza posso ammettere che l'implementazione di software come Hyperic Hq per l'Application Monitoring o Squid per la gestione dei Proxy Server, è risultata molto conveniente dal punto di vista economico, con un raggiungimento ottimale e analogo degli obiettivi che avremmo ottenuto con software commerciali.

Uno dei vantaggi che hanno questi software 'Open Source', è quella che permettono alle imprese di valutare e provare completamente il prodotto, prima di iniziare un progetto specifico a cui destinare un budget di investimento.

Un altro elemento di valutazione, come sostengo da tempo, è che la soluzione software da scegliere è importante ma sempre più importante saranno gli aspetti legati alla consulenza e al supporto che le società di servizi daranno alle imprese in termini di evoluzione culturale e strategica.

Anche per i software gestionali oggi le proposte sul mercato permettono alle aziende di scegliere se implementare prodotti commerciali o Open Source, con la precisa attenzione a valutare quello che realmente risulta più strategico per l'impresa e solo successivamente considerare gli aspetti di acquisto di licenze o meno.

Il software Open Source non deve infatti essere considerato solo per l'aspetto 'gratuito' della licenza d'uso, ma confrontato anche con software commerciali, comparando in modo obiettivo gli aspetti tecnici, funzionali e i costi complessivi del progetto.

lunedì 21 maggio 2007

Virtualizzare anche il Gestionale

Ho partecipato venerdì scorso ad un evento organizzato dalla Vivido di Firenze (www.vivido.it), in collaborazione con la società Filippetti, sul tema della virtualizzazione e centralizzazione delle applicazioni.
Sono rimasto sorpreso, positivamente, delle potenzialità che hanno raggiunto i sistemi di virtualizzazione e distribuzione delle applicazioni (Application Delivery) che consentono oggi una crescita ulteriore dei Sistemi Informativi in termini di sicurezza e miglioramento delle attività degli utenti.
Dal mio punto di vista, orientato ovviamente all'area gestionale, ho riflettuto quanto queste nuove tecnologie possano ottimizzare l'attività dell'impresa e quindi delle persone che ci operano.
Uno dei principali vantaggi della virtualizzazione dei server applicativi, consente ad una azienda di introdurre un nuovo gestionale senza rischiare di 'compromettere' il server fino ad allora utilizzato per i precedenti programmi.
Con la virtualizzazione è infatti possibile creare su un unico server fisico, più server virtuali sui quali installare sistemi operativi differenti e programmi, in aree virtuali separate.
In questo modo diventa semplice mantenere il vecchio gestionale nell'ambiente operativo dove era nato originariamente e installare il nuovo applicativo in un sistema operativo più recente, utilizzando l'hardware già disponibile.
Durante il convengno i relatori di Citrix, Microsoft, Vmware hanno più volte sottolineato che la virtualizzazione e la centralizzazione delle applicazioni, non solo permettono di utilizzare procedure informatiche in ambienti operativi eterogenei ma rendono anche più economico l'utilizzo dei server che attualmente vengono 'sfruttati' solo parzialmente rispetto alla loro capacità di calcolo.
La virtualizzazione, riducendo il numero dei server fisici, consente inoltre un notevole risparmio di energia e di manutenzione dell'hardware che le imprese potranno destinare all'evoluzione dei sistemi informativi, migliorando anche il controllo delle attività informatiche, come per esempio il backup dei dati aziendali.
Tutte queste considerazioni mi fanno ben sperare nell'introduzione della virtualizzazione anche nelle PMI che potranno migliorare i loro investimenti nell'area informatica, non dimenticando che anche l'introduzione di questa nuova tecnologia, richiede un progetto e una analisi da sviluppare con partner tecnologici specializzati.